L’Istituto Statale “Francesco Giordani” di Caserta, sotto la guida lungimirante della Dirigente Scolastica, dott.ssa Antonella Serpico, segna una tappa fondamentale nel suo percorso di internazionalizzazione. Una delegazione di docenti, di cui fa parte la stessa Dirigente, è recentemente volata in Finlandia per un programma di job shadowing, un’attività di osservazione sul campo volta a studiare da vicino l’eccellenza del sistema educativo scandinavo. Non si tratta di una semplice visita istituzionale, ma di un’immersione tecnica progettata per analizzare soluzioni concrete da declinare nella realtà scolastica casertana, trasformando l’istituto Giordani in un laboratorio di innovazione permanente. Il cuore dell’iniziativa risiede nel confronto diretto tra modelli educativi europei. L’iniziativa è stata anche l’occasione per partecipare al Convegno internazionale “Educare attraverso la fiducia: il segreto finlandese”, organizzato dall’Andis, di cui la Serpico è presidente provinciale: “Abbiamo scelto la Finlandia come partner per un aggiornamento professionale d’alto profilo. – ha sottolineato dalla Dirigente Serpico -L’obiettivo è duplice: integrare la lingua inglese nelle materie tecniche e tradurre i pilastri del successo finlandese in stimoli per il nostro sistema. Non è una ‘vacanza premio’ per i miei Docenti : il job shadowing significa essere l’ombra dei colleghi stranieri, carpirne i segreti metodologici e riportare a casa semi di cambiamento reale.” Dal confronto è emerso che in Finlandia, l’inglese non è una materia isolata, ma il “sistema operativo” della formazione. Per il Giordani, questo si traduce nel potenziamento della metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning). L’obiettivo è insegnare informatica, elettronica e meccanica direttamente in lingua inglese, permettendo agli studenti di interfacciarsi con il mercato globale senza barriere linguistiche. Si è evidenziata una differenza strutturale profonda tra i due sistemi educativi; in Italia prevale la tradizione umanistica ed enciclopedica, centrata sulla lezione frontale, in Finlandia spazi che educano: dai banchi agli Hub Tecnologici con meno ore in aula, più qualità e ambienti aperti. I docenti hanno osservato come l’architettura scolastica, simile a moderni hub tecnologici o accoglienti spazi di co-working, favorisca naturalmente la responsabilità e l’autodisciplina degli studenti. Infine mentre il sistema italiano è spesso vincolato da programmi rigidi, quello finlandese valorizza il talento individuale attraverso percorsi personalizzati. Per un istituto tecnico che dialoga con un mercato del lavoro in mutamento frenetico, questa flessibilità diventa una priorità strategica.“Il rientro non segnerà la fine del progetto, ma l’inizio di una fase di disseminazione. La strategia operativa del “Giordani” – ha concluso la dirigente Serpico- prevede ora la creazione di laboratori Co-working, le nostre aule si trasformeranno in spazi creativi dove lo studente diventerà ancora più protagonista; lo snellimento burocratico, con la riduzione degli adempimenti formali per dare più spazio alla sperimentazione didattica. Infine sarà implementeremo lo scambio di best practices tra docenti, attraverso la Peer-to-Peer Learning. replicando il modello di collaborazione osservato nel Nord Europa. La Finlandia ci ha offerto un paio di occhiali nuovi per guardare il futuro. Se il Giordani saprà indossarli con determinazione, il nostro istituto sarà un punto di riferimento non solo locale, ma nazionale. L’iniziativa del “Giordani” supera le mura scolastiche e si configura come un motore di crescita per l’intera provincia di Caserta. Elevare gli standard formativi significa accrescere il capitale umano del territorio: formare cittadini pronti alle sfide contemporanee e capaci di portare innovazione nelle imprese locali o eccellere in contesti internazionali”In conclusione, la missione in Finlandia conferma che l’istruzione deve essere un processo dinamico e globale. Il “Giordani” si candida così a diventare un polo d’eccellenza europea, coltivando oggi i talenti che scriveranno il futuro sociale e culturale del Paese.
